Altrettanto efficace la soprano Alessia Nadin che ha fatto vivere una Giovanna Seymour sincera e dispiaciuta, vinta solo dall’amore. Impressionante la scena del celeberrimo duetto con Anna Bolena, naturalmente sublime per le voci e le musiche, ma ancora più marcatamente drammatico grazie alla sapiente coreografia durante la quale la Nadin, continuando a cantare con voce limpida e chiara, striscia letteralmente ai piedi della regina tradita in una sequenza visivamente e musicalmente di una bellezza quasi insostenibile.